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ARCAN’ova - III edizione


Mostra mercato del bestiario dimenticato
(e dell’orto e del giardino...)

ArcaN’Ova 2004


    Giunge al terzo anno consecutivo la manifestazione Arcan’ova, coronamento di un progetto che continua a perseguire lo sviluppo e la valorizzazione di un nuovo modello di agricoltura, ambientalmente sostenibile, rispettosa della biodiversità e attenta al tema dell’autoctono e al legame con il territorio.
    Al fine di conoscere e coinvolgere le realtà aziendali che si indirizzano verso questa concezione dell’agricoltura, ci proponiamo di continuare l’indagine già iniziata negli anni scorsi sulla loro consistenza e sulle problematiche da loro incontrate nell’ attività, concentrando la ricerca sulla Bassa Valle di Susa e sulla collina morenica di Rivoli-Avigliana, ma restando aperti e disponibili verso tutte le aziende agricole che in Piemonte effettuano produzioni a basso impatto ambientale e che mostrano attenzione alla valorizzazione dell’autoctono.
    Si prevede così il proseguimento di sopralluoghi conoscitivi miranti a censire le attività agro-pastorali esistenti e in progetto, tanto professionali quanto amatoriali, purchè accomunate da una seria ricerca sulla sostenibilità ambientale e sul ruolo dell’agricoltura come salvaguardia e non come sfruttamento dell’ambiente.
    L’attività di Arcan’ova 2004 prosegue dunque nell’alveo delle azioni e delle iniziative intraprese negli anni scorsi; due sono tuttavia le novità che caratterizzeranno questa sessione della manifestazione: una maggiore attenzione alla salvaguardia della biodiversità, di cui si intende evidenziare il valore ecosistemico, oltre che economico, anche svolgendo opportuni censimenti e attraverso contatti con Enti che si occupano della tutela delle risorse genetiche; e un accento particolare posto sul settore non food, al fine di valorizzare le possibili relazioni tra agricoltura a basso impatto ambientale, riqualificazione dell’autoctono e recupero in chiave moderna di antiche tecniche produttive e artigianali.

    Capra

    Capre Camosciate delle Alpi

    Stand del Pane

    Lo stand del “Pane del Parco”, prodotto dall’Azienda Maritano
    Le attività previste per l’anno 2004 sono schematizzabili secondo i seguenti punti:

    Panoramica sui produttori
    La già citata ricerca capillare dei due anni scorsi, ha condotto al reperimento di un discreto numero di produttori, Enti consortili, scuole, professionisti ed amatori che, sul territorio regionale, svolgono attività in ambito agro-silvo-pastorale volte al recupero ed alla salvaguardia della biodiversità e del prodotto tradizionale nella sua più ampia accezione.
    Nei loro riguardi proponiamo di:

    1. Creare delle “schede di produzione” dove, con il maggior dettaglio possibile, i produttori stessi riferiscano in quale settore essi operino, quali le tecniche applicate per l’ottenimento del risultato finale, quali gli ambiti mercantili e commerciali in cui il loro prodotto ha trovato sbocco, quale la redditività conclusiva del loro sforzo.
    2. Queste tabelle forniranno, negli ambiti territoriali precipui, esempi di imprenditorialità agricola a basso impatto ambientale al fine di fornire indicazioni e modelli imitabili per chi desiderasse iniziare o indirizzare la propria attività agricola, silvicola, zootecnica.
    3. Riportare i dati ottenuti su supporto cartaceo ed informatico, e diffonderli come pubblicazione e on-line. Come da progetto, gli obiettivi sono la creazione di una “vetrina”, all’interno della quale permettere contatti e comunicazioni, a completamento della mostra-mercato vera e propria.
    4. Ampliare, grazie alla diffusione dei dati ed all’interessamento diretto dei produttori coinvolti, i contatti in ambito regionale.
    5. Realizzare la terza edizione di “ARCAN’ova mostra mercato del bestiario dimenticato (dell’orto e del giardino)”, trasformarla in appuntamento fisso ed, eventualmente, ricercare degli spazi ARCAN’ova in altri ambiti fieristici ed espositivi. In allegato al presente documento si riporta il programma dettagliato della manifestazione 2004 e un estratto della rassegna stampa relativa ad Arcan’ova 2003.

    Censimento delle potenzialità territoriali
    Nel corso dell’indagine suddetta, sarà possibile verificare direttamente:

    1. Quali sono i potenziali recuperi in ambito agricolo, silvicolo o pastorale di terreni storicamente “vocati” a produzioni interessanti e particolari, o convertibili a conduzioni non impattanti e intensive, magari a partire da specie autoctone. Sarà effettuata a questo proposito un’opportuna ricerca storica e raccolta di dati trasmessi per via orale.
    2. Segnalare eventuali porzioni di territorio con peculiarità naturalistiche degne di menzione. Ci riferiamo in particolare a micro zone, abitate ed utilizzate da animali selvatici o particolari specie vegetali, non inserite in aree protette, e soggette ad un possibile o potenziale sfruttamento agricolo, urbano o industriale.
    3. Segnalare prontamente agli Enti competenti eventuali specificità animali o vegetali tali da poter essere riconosciute come risorse genetiche, facenti parte di un patrimonio di biodiversità da conservare e proteggere.

    Pecore

    Pecore savoiarde, fornite dall’Azienda Agr. Occitania

    Sperimentazione e ricerca
    Quest’ultima sezione, da ripartire in più anni, prevede, nella prima fase:
    La ricerca di fondi economici e appezzamenti di terreno, da dedicare alla coltura sperimentale di cultivar antiche e storicamente presenti in Avigliana. Queste ultime saranno individuate sia in conformità a valutazioni tecnico - agronomiche, sia attraverso ricerche storiche su fonti bibliografiche e d’archivio. Quest’anno, in seguito a contatti con la Regione, si è rilevata una particolare attenzione verso i prodotti non food; si propone dunque di orientare la ricerca e la sperimentazione verso specie vegetali storiche adatte alla tintura nel comprensorio dell’anfiteatro morenico di Rivoli - Avigliana; di ricercarne le possibili applicazioni nella filiera delle produzioni tessili naturali e a basso impatto ambientale; lo studio coinvolge anche i produttori di fibre tradizionali. L’obiettivo è realizzare una filiera pilota completa dalla materia prima al prodotto finito; la metodologia prevede l’istituzione di campi prova per le colture tintorie, l’individuazione di artigiani motivati alla realizzazione del prodotto finale, la ricerca di mercato. L’attività sarà affiancata dalle azioni a seguire:

    1. Realizzazione di un Comitato Scientifico composto da ricercatori ed esperti del tema biodiversità in campo agro-silvo-pastorale e naturalistico, nonché storici dell’agricoltura, meteorologi ecc.
    2. Rafforzamento dei legami con gli Istituti di Ricerca e le Università, organizzazione schematica dei dati ottenuti, ricerca degli ambiti di diffusione e pubblicazione.

    Rassegna stampa

    La Valsusa
    La Valsusa, 18/09/03
    La Valsusa
    La Valsusa, 25/09/03
    La Valsusa
    La Valsusa, 02/10/03
    Luna Nuova
    Luna Nuova, 26/09/03
    La Stampa
    La Stampa, 24/09/03