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ARCAN'Ova

 

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PROGETTAZIONE:


    La nostra ditta ha la possibilità di elaborare progetti per Enti Pubblici, Istituti privati ed associazioni, grazie alle competenze dei propri operatori ed alle collaborazioni con le più diverse categorie di professionisti  (vedi COLLABORAZIONI).

    Negli anni abbiamo organizzato eventi (vedi ARCAN’ova), gestito stand, punti informazione, corsi monografici sempre nell’ambito del nostro ruolo primario di divulgatori.

    Ci proponiamo inoltre come coordinatori di elaborati specifici pluriennali e progetti di più ampio respiro nei quali trovano spazio costruzione e progettazione di aree verdi e giardini tematici, momenti di animazione ed intrattenimenti musicali, conoscenze specifiche in ambito naturalistico, agronomico e forestale, produzione e degustazione di prodotti tipici enogastronomici e realizzazioni artigianali….questo grazie ad una formidabile rete di esperti con i quali la sintonia e la fiducia reciproca fungono da cardine fondamentale, cementati dalla  comune volontà di comprendere il valore del territorio che ci ospita e di trarne frutti “sostenibili”, …

    Alleghiamo pertanto brevi abstract di elaborati SIGNIFICATIVI, alcuni dei quali già finanziati ed in via di realizzazione


    “IL TESORO NEL FOSSO”


    Piccoli Oggetti realizzati con le telerie di Maestro TessaAbbinate a lane di pecore autoctone tinte con pigmenti naturali



    In figura sullo sfondo alcuni pannelli prova realizzati con le tecniche ed i pigmenti evidenziati in progetto ed esposte in occasione di “RESTRUCTURA 2003”

    PROGETTO DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE AGRONOMICA RELATIVA ALL’IMPIANTO DI VEGETALI SPONTANEI O D’ANTICA COLTURA, PER USI DIVERSI DAI COMMESTIBILI, ES. TINTORIO, DA INTRECCIO, OFFICINALE ECC.. LEGAME CON REALTÀ PIEMONTESI E VALSUSINE IN PARTICOLARE,MIRATE NELL’IMPEGNO DELLA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO      AUTOCTONO PER IL RECUPERO DI SOTTOPRODOTTI E LA CREAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DI UN TRASFORMATO COMPETITIVO E D’ECCELLENZA. 

    Contenuti del progetto

    Descrizione sintetica:
    Il progetto intende rivalutare i prodotti ed i sottoprodotti delle lavorazioni agricole e zootecniche, spontanee, autoctone o d’antica coltura, in areale d’elezione prevalente indicato come bassa Val Susa, evidenziando in particolare:

    • gli utilizzi non commestibili

    • le potenzialità a livello di recupero colturale di terreni abbandonati, degradati o marginali

    • la sperimentazione d’impianto di spontanee ad uso non alimentare presenti in sito

    • lo sfruttamento dei sottoprodotti o degli scarti di lavorazione e macellazione (lane, pelli e pellicce, piume e corna, legno, cortecce, residui di potatura, sfalci, frutti non altrimenti utilizzabili ecc… )

    • il miglioramento e l’ottimizzazione delle lavorazioni necessarie all’ottenimento del materiale di base (estrazione dei pigmenti tintori, eventualmente dei tannini e delle essenze, delle fibre tessili e da intreccio) su scala locale, limitata, controllabile e coordinabile.

    • l’ azione di recupero storico ed i risvolti divulgativi

    • gli studi creativi per l’utilizzo dei materiali suddetti 

    • la realizzazione dei prototipi 

    • le potenzialità di commercializzazione dell’elaborato finito

    • la ristrutturazione di un sito espositivo adeguato

    • Il coordinamento della filiera completa ( coltivazione, raccolta, elaborazione, lavorazione artigianale, prodotto finito)


    IL GIARDINO ANIMATO (SLOW-PATH)

    OBIETTIVO: 

    Realizzazione di un’area ove la collocazione attenta di specie vegetali e manufatti, permetterà di effettuare un percorso “sensoriale”, con odori, colori, suoni, sapori, percezioni tattili e dinamiche; questo spazio delimitato può compendiare una escursione più ampia nell’area protetta, concentrando in uno sviluppo di percorso minimo, le qualità “ricreative” di una intera giornata all’aria aperta.  

     

    FINALITÀ :

    La struttura ideale offrirà sensazioni indelebili anche ad utenze non comuni, poco servite o generalmente penalizzate nell’ambito di progetti e percorsi di educazione ambientale: dai portatori di diversi gradi di disabilità (non vedenti, persone affette da deficit psico-fisici gravi, sordomuti), alle scuole dell’ infanzia (nido compresi),  agli istituti scolastici composti da pluriclassi, per i quali è arduo differenziare laboratori, linguaggi e costi.

     

    IPOTESI REALIZZATIVA, PROGETTAZIONE E COLLOCAZIONE :

    La realizzazione materiale del suddetto ambiente, pur allestibile in aree di dimensioni modeste, necessiterebbe di una progettazione accuratissima ove considerare non solo la sistemazione nello spazio delle parcelle dedicate ai vegetali, bensì l’ alternarsi dei cicli vegetativi, sulla base del loro potenziale contributo alle percezioni sensoriali. La sequenza di colori, aromi e sapori non deve essere ricercata dall’utente o necessariamente raccontata dall’accompagnatore, ma apparire, scaturire dal lento snodarsi del percorso.

    Lo studio progettuale dovrà prevedere altresì le possibilità abitative da parte della fauna, (micromammiferi, invertebrati e lepidotteri in particolare, uccelli), assecondando la sosta e, ove possibile, offrendo tane e rifugi.


    IL GIARDINO MEDIEVALE

    Tratto dall’introduzione di una proposta elaborata su uno specifico sito di rilevante interesse storico ed architettonico

    …Nell’ottica della fruizione pubblica potrebbe essere interessante recuperare l’area a giardino, riprogettandola come doveva essere a quei tempi. Esistono, infatti, numerosi studi che hanno portato alla luce quali fossero la struttura e le specie vegetali caratterizzanti il giardino medievale (solo nella Primavera del Botticelli si possono contare cinquecento elementi riconducibili a cinquantadue specie a sottolineare quanto preziosa fosse l'idea di giardino).

    Tra le fonti letterarie che ci forniscono una descrizione del giardino medievale nella sua forma più evoluta, fondamentali risultano il Proemio della terza giornata del Decamerone di Giovanni Boccaccio ed il trattato di agricoltura De Ruralium Commodorum scritto nel 1305 da Pietro De' Crescenzi, giurista bolognese, vicino alla corte angioina di Napoli…

    …..L'Hortus conclusus e l'Hortus deliciarum sono le due tipologie che ricorrono nei documenti e che presentano una forte valenza simbolica. L'hortus conclusus è un giardino segreto e fantastico, chiuso e protetto, posto all'interno del chiostro, ed è visto come luogo che offre riparo e che preserva dal male. Nel simbolismo mistico medievale esso diventa metafora della sposa e della Vergine Maria ed anche della stessa chiesa; è, in chiave cristiana, la riproposizione dell'antico "bosco sacro".

    PROGETTO: UNITA’  DIDATTICHE

     PARCO NATURALE LAGHI DI AVIGLIANA in collaborazione con Museo Regionale di Scienze Naturali

    PREMESSA  

    La proposta di strutturare unità didattiche “moderne”, adattate alle esigenze sia scolastiche che turistiche, asseconda un bisogno che gli utenti delle aree protette e dei territori con valenze culturali esprimono attraverso il gradimento e le preferenze che già notiamo nell’ ambito del nostro lavoro quotidiano.

    In particolare le richieste ed i pareri favorevoli vengono assegnati: 

    • Alle esperienze pratiche, manuali, sperimentali, tattili.

    • Ai potenziali aspetti interdisciplinari degli argomenti trattati, alle visioni di “insieme” del territorio.
       

    • Alla possibilità, per gli utenti, di adattare i progetti proposti alle proprie necessità.
       

    • Alla qualità, l’originalità della proposta ed alla preparazione dei divulgatori.
       

    • Alla possibilità di reperire un prodotto che, pur mantenendo le stesse caratteristiche nel tempo, dimostri la crescita e l’evoluzione dell’offerta nel campo dell’ educazione  ambientale.
       

    • Alla sicurezza, intesa nei più ampi termini: dall’ investimento economico, ai trasporti,alla comodità dei luoghi e dei tempi scelti per lo svolgimento delle attività.
       

    • Alla possibilità di applicare le nozioni acquisite anche ad altri ambienti ossia alla  “esportabilità” delle informazioni.

     

    AMBITO DI INTERVENTO: ACQUA 

    L’unità didattica  ha lo scopo di sottolineare l’importanza della risorsa idrica per il sostentamento della vita sul pianeta evidenziando il ruolo insostituibile che essa ha nei processi fisici, chimici e biologici in atto ogni giorno nella realtà circostante ed in noi stessi.

    Viene messo in luce anche il rapporto tra acqua ed insediamenti umani con l’inevitabile riferimento alla storia del suo utilizzo, ai problemi di inquinamento, alla tutela della risorsa, argomenti determinanti  per la formazione della coscienza ecologica del cittadino.

    (PROGETTO REALIZZATO)

     

     

    AMBITO DI INTERVENTO:  TERRA

    L’unità didattica si pone come obiettivo la comprensione dei fenomeni geologici, geo-morfologici e pedologici che hanno portato nel corso dei millenni al modellamento del territorio ed alla formazione del paesaggio così come oggi lo conosciamo.

    Vengono inoltre messe in luce le interazioni tra le varie componenti del comparto suolo dell’ecosistema (minerali, fattori fisico-chimici, microrganismi, piante, animali, uomo…)

     

     

    AMBITO DI INTERVENTO: ARIA 

    Quest’ unità didattica si propone di evidenziare l’importanza dei fattori metereologici e climatici come parte integrante e condizionante dell’ecosistema.

    L’atmosfera e i processi fisici che in essa si svolgono vengono spiegati anche attraverso diapositive in Power Point, esperienze pratiche ed osservazioni sul territorio.

     

    AMBITO DI INTERVENTO: FUOCO ED ENERGIA 

    Unità didattica che intende affrontare i fenomeni naturali e storico-antropologici in chiave energetica: dai processi di produzione primaria ed utilizzo energetico degli ecosistemi alla complessità del tema “energia” in ambito umano, sino alla storia del lavoro dell’uomo. (sede prevista:

    ECOMUSEO DEL DINAMITIFICIO “NOBEL”)

     

    REALIZZAZIONE PREVISTA PER IL 2006